Agosto 16, 2026

Il pittore ebolitano più celebre con questo nome è Giovanni Luce da Eboli. Artista del XVI secolo, si distinse nel Regno di Napoli unendo la corrente umbra allo stile raffaellita appreso nella bottega di Andrea Sabatini. I suoi lavori sono noti per la semplicità narrativa e gli intensi inserti coloristici. Diverse sue opere e attribuzioni sono conservate tra la Campania e la Basilicata:

Opere in Basilicata: Ha realizzato il monumentale polittico Giudizio Universale custodito nella Chiesa Madre di San Giacomo Maggiore a Pietrapertosa e gli affreschi nella chiesa di Sant’Antonio a Cancellara.

Opere ad Eboli: Si ritiene che Luce sia l’autore del Cristo in Maestà nella Chiesa di San Francesco, anche se alcune attribuzioni locali sono state storicamente discusse dagli esperti d’arte.

La tavola, notevolmente rovinata, presenta al centro la Vergine con il Bambino (è la parte più leggibile). Sulla sinistra si riconosce S. Pietro con la chiave in mano e sulla destra S. Paolo con la spada; in basso s’intravede un santo eremita inginocchiato, solo parzialmente vestito di pelli, dalla barba lunga e bianca, ai suoi piedi dovrebbero riconoscersi un leone accovacciato ed un copricapo cardinalizio. Di fronte, sulla destra, un santo con il pastorale in atto di benedire; dato lo stato della tavola è difficile una identificazione. Sullo sfondo si riconosce un paesaggio pianeggiante con un piccolo agglomerato di case: potrebbe essere Eboli. La tavola si trova nella chiesa della SS. Trinità ad Eboli.