Padre Giovanni Aromatisi nacque ad Eboli il 6 novembre 1881.Entrò a far parte del noviziato dei Gesuiti il 5 gennaio 1897. Nel 1907, partì per la Polonia per studiare teologia. Qui ebbe contatti con il metropolita di Leopoli e con il primo esarca dei russi cattolici di rito orientale; scrisse articoli nella “Rivista Generale” dei Gesuiti e fondò nell’Università di Cracovia, una cattedra dantesca con 500 allievi. Nel 1910, fu ordinato sacerdote e subito si dedicò alla guida dei giovani; fu nominato professore di religione a Vico Equense e insegnò anche nel noviziato di Napoli. Dal 1924 fino alla sua morte insegnò religione nel Liceo Classico “A. Genovesi” e per la sua preparazione e affabilità fu rispettato ed amato dai giovani. Il gesuita ebolitano, con modestia salì i pulpiti delle cattedrali di Milano, Torino, Palermo, Cagliari, Venezia, Trieste, ricevendo ovunque lusinghieri apprezzamenti. Giovanni fu amico di Guglielmo Marconi, confessore della duchessa D’Aosta madre, amico di Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria. Ma la sua amicizia più importante fu quella con San Giuseppe Moscati, medico generoso che salvò miracolosamente alcuni malati durante l’eruzione del Vesuvio del 1906 e s’impegnò con generosità e abnegazione durante il colera che colpì Napoli nel 1921.P. Giovanni Aromatisi fu suo padre spirituale e dopo che il medico morì si adoperò per la sua causa di Beatificazione. Giovanni Aromatisi morì l’11 giugno 1947 e ai suoi funerali intervenne un’immensa folla di giovani, uomini e donne di ogni ceto sociale. Questa fu la dimostrazione più chiara di quanto il nostro concittadino fosse amato dalla gente. Dopo la sua morte, a Napoli nacquero varie associazioni intestate al suo nome, e nel Liceo Classico “A. Genovesi” venne murata una lapide alla sua memoria.
Nel 1981, l’amore per questo illustre sacerdote ebolitano, non si è per niente affievolito, anzi i suoi vecchi alunni nel centenario della sua nascita hanno voluto murare una lapide davanti la sua casa natia, nei pressi di Piazza Pendino.

