Nato ad Eboli nel giorno della festività dei SS. Cosma e Damiano del 1856, era un giovane avvocato di 34 anni quando accettò l’incarico di Sindaco. E’ rimasto nella memoria dei suoi concittadini, e non solo, per aver portato la corrente elettrica per le strade di Eboli, in sostituzione delle lampade a petrolio, prima che essa illuminasse le strade di Salerno. Ma non fu l’unica cosa per la quale si meritò una fame secolare. In quegli anni vi erano ad Eboli due soli partiti, nel linguaggio popolare detti ”partito di sotto”, di tendenza liberale che aveva come referente Francesco Spirito, e “ partito di coppo”, di tendenza radicale, al quale appartenevano i contadini e i meno abbienti che non erano mai prevalsi nella contesa elettorale e cosi fu pure nel 1890 quando fu eletto sindaco il liberale Cosimo Vestuti. La sua lungimiranza lo fece concentrare su progetti che avrebbero prodotto effetti irreversibili per il territorio e per la cittadinanza. Nel 1896 fu un annus mirabilis per l’amministrazione Vestuti e per Eboli. Fu completato il nuovo acquedotto, erano a buon punto i lavori della nuova rete fognaria e, soprattutto, le vie di Eboli erano state illuminate con la luce elettrica. L’importanza di tali provvedimenti fu sottolineata con grandi festeggiamenti fissati per la Domenica del 22 agosto. Nel suo lungo mandato Cosimo Vestuti ebbe qualche evento spiacevole come il sasso che colpì al volto il 7 gennaio 1901 lanciato da un dimostrante per il possesso delle terre; l’anno dopo, nel febbraio 1902, in un pubblico discorso rimproverò gli Ebolitani per aver disconosciuto tutto quello che egli aveva fatto per Eboli. In ricordo di Cosimo, l’amministrazione comunale intitolò a suo nome la piazzetta, che interrompe Corso Umberto I, posta davanti alla Chiesa di Santa Maria della Pietà. Nel marzo 1951, infine fu collocato nel salone del Municipio un suo busto che oggi “sorveglia” l’ingresso dell’ufficio del Sindaco.

