Famiglia Ferrari risulta abitare ad Eboli nella seconda metà del 1600. La famiglia Ferrari possedeva nella chiesa di San Francesco d’Assisi una sepoltura. Infatti i Padri del convento, trovandosi obbligati verso don Giò. Antonio Ferrari, non sapendo come rendersi grati, decisero nel 1755 di donargli una sepoltura nella loro chiesa. Nel 1724 don Marco Ferrari chiese di erigere una cappella nella chiesa della Santissima Trinità. Giò. Ferrari e sua moglie Angela Sisto ottennero, dal papa Benedetto XIV, il permesso di erigere un oratorio privato nel proprio palazzo a Eboli e nel loro casino e masseria di campagna. Nel 1809 Giovannantonio Ferrari era consigliere provinciale e cassiere al comune di Eboli.

