Luglio 11, 2026

Nella chiesa della SS. Trinità, S. Antonio per gli ebolitani, si venera la miracolosa statua del Santo di Padova. A questa immagine è legato un evento prodigioso accaduto ad un membro della famiglia Marcangione che aveva prestato un ingente somma di denaro al guardiano della chiesa. Questi non potendo estinguere il debito, aveva dato al nobile il consenso di trasferire nella sua abitazione la miracolosa statua. Il Santo non approvò il trasferimento, e, durante la notte, apparve in sogno ai coniugi Marcangione. Atterriti, la mattina successiva, essi riportarono la statua in chiesa e, tradizione vuole, che la statua non sia mai stata rimossa dall’altare dove tuttora si trova. Questa statua, infatti, è denominata” Sant’Antonio di penitenza”, mentre il simulacro, un’altra statua, detta “Sant’Antonio in gloria”, viene portata in processione.