Nacque a Eboli il 15 aprile 1747. Il 27 aprile 1771 fu ordinato sacerdote. Professore di Teologia nello studio generale del convento di San Didaco di Napoli(22 aprile 1780). Il 19 novembre fu nominato esaminatore sinodale del clero di Napoli. Fondò due piccoli conventi del suo Ordine. Ricoprì più volte la carica di guardiano. Infine, resse il convento di Santa Maria degli Angeli in Montoro, della diocesi di Salerno. Nella veste di frate dell’ordine dei minori osservanti assume il nome di frate Lodovico. Designato dal re di Napoli vescovo di Cotrone(oggi Crotone), nel gennaio del 1792, fu promosso e confermato dal papa il 20 marzo seguente e ordinato vescovo a Roma dal cardinale Valenti Gonzaga il nove aprile successivo. Il 24 ottobre 1797 fu trasferito a Policastro, in seguito venne promosso assistente al Soglio Pontificio(24 marzo 1807). Morì a Policastro il 17 gennaio 1819). Questo vescovo, come plenipotenziario del cardinale Ruffo, represse i moti liberali del 1799 nel Cilento. Per tali fatti i giudizi su di lui sono discordi e non sempre favorevoli. Sul vescovo Lodovici lo storico ebolitano Francesco Paolo Cestaro scrisse un saggio Il vescovo di Policastro e la reazione borbonica del 1799.

