Eboli 6 aprile 1626, il vicario foraneo canonico Gio. Batt.ta Romano, che pretese di guidare, perché in diritto, la processione, mancando il Primicerio della Collegiata. Naturalmente i canonici risposero spiegando i fatti secondo il loro modo di intendere quel diritto. La questione è nella precedenza che si dà al primicerio in una processione, in testa a tutti. Mancando lo stesso la questione fu vista in modo diverso. Non si sa come finì la lite. Ci interessa invece venire a conoscenza di una processione, nel giorno delle palme, che dalla Collegiata si muoveva fuori delle mura, attraverso Porta Borgo, per raggiungere la chiesetta detta di Santa Croce. “Antica consuetudine” di cui non si conosce altro se non che il primicerio guidava il corteo con indosso il piviale. In mancanza del primicerio, come accadde in quella occasione, sembrava fosse il Cantore il sostituto naturale, cosa contestata dal vicario foraneo.
Ciò provocò le ire di tutti gli altri canonici, i quali in segno di protesta abbandonarono la processione. Non si sa come andò a finire la lite, né quando ebbe termine l’usanza della processione della domenica delle Palme.

