Gennaio 25, 2026

Il santuario dei Santi Cosma e Damiano ad Eboli è nato nel XX secolo per sostituire la vecchia chiesa ancora in uso collocata sul lato opposto del santuario attuale. Il santuario è sorto perché l’altra chiesa era troppo piccola per contenere tutta la gente che veniva in pellegrinaggio sia dalla città in cui oggi sorge, Eboli, sia dalle città limitrofe, come Battipaglia, Olevano sul Tusciano, Serre, Postiglione, Salerno ma anche da città più lontane come Avellino, Caserta e Napoli.

La vecchia chiesa, che fu distrutta nel 1164, fu poi ricostruita sugli stessi ruderi ma dedicata a S. Sebastiano, in quanto il culto per i S.S. Cosma e Damiano si era ormai affievolito. Solo ai primi del ‘700 il culto verso i Santi Medici riprese vigore, per merito sia dei religiosi che dei sacerdoti. Nel 1771 sorse così la chiesetta, in stile barocco, piccola ma dignitosa ove sono stati onorati i Santi per oltre un secolo e mezzo, fino al 1957, anno in cui fu aperto al culto il nuovo santuario.

Tra il 1949 e il 1950 furono gettate le sue fondamenta su un suolo donato dall’amministrazione comunale per la costruzione. Il materiale utilizzato per la realizzazione dell’opera fu prelevato dalle macerie provocate dalla guerra. Sorse così un cantiere insolito: per la realizzazione dell’opera i fedeli si trasformarono infatti in operai e manovali. Il nuovo santuario è a una sola navata e ha le pareti laterali, l’abside e l’arco maggiore ricoperte da mosaici. La chiesa ha, sia lungo le pareti che nell’abside una serie di finestroni decorati con vetrate artistiche che rappresentano la vita dei Santi Martiri. Nel santuario si possono ammirare due tele; una raffigura una “Immacolata” di Giovanni Bernardo Lama del XVI secolo, l’altra una “Deposizione” di scuola siciliana del 1700.