Gennaio 21, 2026

Nel secolo XV, tempo di epidemie di peste e di colera, sorsero in Italia e in altri paesi europei, molte chiese dedicate a san Rocco, protettore degli appestati. San Rocco era nato a Montpellier(Francia) il 16 agosto 1295. Rimasto orfano all’età di vent’anni, sull’esempio di san Francesco d’Assisi, dispensò i suoi beni ai poveri e, prese il saio di pellegrino, percosse l’ Italia allora travagliata da una pestilenza. Mediante il suo intervento, varie città italiane furono liberate dal male. Dopo la sua morte, diversi segni straordinari fecero riconoscere la santità della sua vita. In Eboli fu costruita una chiesa in onore di questo santo. Prima della costruzione della chiesa già esisteva, nella collegiata di Santa Maria della Pietà, un oratorio dedicato a san Rocco. La chiesa di San Rocco fu eretta, con molta probabilità dalla famiglia Gisulfo. Questa aveva un solo altare e sorse a pochi passi dalle antiche mura di cinta di Eboli, propriamente all’incrocio dell’attuale corso Matteo Ripa col viale Giovanni Amendola. La chiesa di San Rocco fu abbattuta nell’anno 1872 su ordine del Municipio, il quale si obbligò a costruire una nuova chiesa in onore del santo in altro sito. La nuova chiesa però non fu mai edificata. Benché la chiesa fosse stata abbattuta, non cessò la grande devozione del popolo ebolitano verso san Rocco. Infatti, fino alla prima guerra mondiale, ogni anno, nel mese di agosto, si celebravano in piazza solenni festeggiamenti, con la partecipazione della locale banda musicale.

Nel 1831, per conto del comune di Eboli, furono iniziati i lavori per l’erezione di una torre in un pezzo di terreno che estendeva a fianco della chiesa di San Rocco. Poiché la torre era stata appoggiata ad un muro della chiesa, il primicerio della collegiata, ingiunse legalmente di interrompere i lavori. La torre fu eretta con solida muratura. Non era molto alta tuttavia era sobriamente ornata ed aveva una cupola ricoperta di mattonelle smaltate sistemate a scaglie di pesce. Sulla sommità erano situate due piccole campane che battevano le ore ed i quarti. Il campanile e l’orologio rimasero in funzione fin il 1932 allorché il comune decise di abbattere la torre, che il popolo ha sempre chiamato campanile di San Rocco.