Era una giovane donna che abitava ad Eboli nel XV secolo ed appartenente ad una delle più losche famiglie nobili del paese. I fratelli erano totalmente gelosi della loro unica sorella che facevano deviare il tradizionale percorso cittadino delle processioni, anche con minacce, affinché il corteo religioso passasse davanti il palazzo nobiliare della famiglia ed Isabella potesse assistere alla processione, dietro le sbarre della finestra della sua stanza da letto. Perdutamente innamorata di un giovane, appartenente ad un’altra famiglia nobile ebolitana. Isabella fu vittima della gelosia dei fratelli: venne murata nella sua stanza ove morì di stenti e di dolore per il suo amore mai realizzato.

